Ci sono cose, nella vita di ciascuno di noi, che lasciano un segno più o meno profondo. Cose interessanti, intelligenti, banalità… ma, probabilmente, quelle che ci segnano di più sono proprio quelle più semplici: i sorrisetti dei bambini, una corsetta al mattino con l’aria fresca a scompigliare i capelli…
Momento importante per il nostro gruppo è quello del campo estivo, che noi chiamiamo “Campo Espressione”, perché, dopo aver esaminato le tematiche proposte, proviamo a concretizzare ciò che è venuto fuori dalle nostre riflessioni tramite un mezzo artistico, che può essere il canto, una scenetta, un video, una coreografia…
Il campo di cui vi parlo è quello degli ormai “Spring Life”, fino a poco tempo fa i “Mini Life”, i piccini, che ho seguito con passione e mio immenso piacere e divertimento, da quando si sono affacciati a questa bella avventura che è il gruppo Life. Insieme a me, anche lui con dedizione ed affetto, Alfio, braccio destro (o forse sono io il suo braccio destro?!) ed amico di sempre, Grazia e Francesco, miei animatori di sempre, ed ora compagni di avventura, con un ruolo diverso ma non meno importante J ed Armando, come sempre presente e lieto di partecipare a questi nostri momenti comunitari.
Se c’è una cosa importante che ho imparato è che, crescendo, i ragazzini hanno un’evoluzione sconvolgente e che età migliore per fare attecchire i “semi buoni” è la preadolescenza, se non l’ultima infanzia.
Forse è un’impressione, forse no, ma è come se quei bambini, oggi ragazzi di scuola media inferiore e superiore, fossero stati miei fratellini più piccoli… è stupendo sentirsi cercati e pensati, è davvero straordinario ritrovarsi a sentirsi orgogliosi dei loro successi e tristi per le loro delusioni. Empatia, direbbero alcuni… amicizia, dico io. Amicizia vera e senza alcun interesse, se non il bene di chi ancora è più inesperto di te.
Se descrivessi passo passo il campo, potrei dire che abbiamo fatto i soliti giochi di accoglienza, il training autogeno con l’abile Armando, che abbiamo trattato il tema dei “Dieci comandamenti”, che abbiamo riflettuto a lungo, che la catechesi con Francesco, Grazia ed Alfio è sempre leggera e divertente, anche quando i temi possono apparire noiosi. Potrei parlare delle decine di cuoricini rossi e bianchi che ho ritagliato per l’incontro di preghiera, delle simpaticissime scenette fatte dai ragazzi, le loro canzoncine, i loro scherzetti, la loro poca voglia di andare a dormire, la “tecktonik dance” (divertentissima!)… o dei magici momenti serali, con tramonti da scatti fotografici… il Rosario tutti insieme! (Com’è bello condividere dei momenti così intensi di preghiera!). Potrei anche descrivere minuziosamente le bellezze del luogo in cui siamo stati ospitati, “Casa di Maria”, della simpatica signora Comes e della sua splendida famiglia… Maria, il piccolo e tenero Jamil, i giochetti con la nostra pulcina, Chiaretta!
Potrei parlare per ore ed ore descrivendo i momenti trascorsi insieme… ma sarebbe un semplice elenco, informativo, magari utile per qualcuno… ma, per me, vuoto, perché la cosa più bella è stata stare vicino a voi, condividere ogni attimo di quei due giorni fittissimi di emozioni e gioie.
E poi… “quel che resta è Amore” J
Grazie J
Vi voglio bene tutti!
Rosuccia